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Se non si presenta la dichiarazione si ha diritto a un contraddittorio attenuato

Se non si presenta la dichiarazione si ha diritto a un contraddittorio attenuato

La mancata instaurazione del contraddittorio è causa di nullità del successivo atto impositivo soltanto nei casi di ispezione e verifica nei locali della società che si concludono con la sottoscrizione e consegna del processo verbale di chiusura delle operazioni. Tale nullità non può essere invocata in ipotesi diverse quali l'omessa presentazione della dichiarazione perché, in tal caso, l'ufficio finanziario è autorizzato ex lege a determinare induttivamente il reddito imponibile sulla base dei dati e notizie raccolti o venuti a conoscenza, senza dover garantire al contribuente alcun contraddittorio endoprocedimentale prima della notifica dell'atto. Questo il sunto della sentenza della Corte di cassazione n. 16036 del 29 luglio 2015. Nel corpo della sentenza i giudici di legittimità hanno puntualizzato altresì due importanti principi che si inseriscono nel solco della giurisprudenza della suprema Corte. In primo luogo, i casi di omessa risposta ai questionari o inviti previsti dall'articolo 32, n. 4, del Dpr 600/1973 o di mancata ottemperanza alla richiesta di esibizione della documentazione contabile all'Amministrazione finanziaria, valgono "di per sé ad ingenerare un sospetto in ordine all'attendibilità di quelle scritture, rendendo grave la presunzione di attività non dichiarate … e consentono l'impiego, ai fini della determinazione dei maggiori ricavi, dei dati e delle notizie comunque raccolti o venuti a sua conoscenza". Il secondo principio riguarda il caso in cui la documentazione contabile non è in possesso della società accertata a causa dell'avvenuto sequestro penale. Sul punto, la società ha eccepito che il sequestro non le ha consentito di produrre la documentazione probatoria a proprio discapito nei confronti dell'ufficio finanziario perché non in proprio possesso. I giudici della Cassazione, ribadendo che l'omessa presentazione della dichiarazione abilita gli uffici finanziari all'emissione dell'accertamento induttivo, hanno chiarito che "l'onere di dedurre e provare i fatti impeditivi, modificativi o estintivi della pretesa incombe sul contribuente, ed il suo mancato assolvimento non può essere giustificato dal fatto che i registri e documenti contabili siano trattenuti da soggetto pubblico perché tale circostanza, al più, può rende maggiormente gravosa, ma non preclude l'acquisizione di materiale probatorio a sostegno della propria tesi" (così Cassazione, ordinanza n. 5228/2012).

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24 agosto 2015