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Nuovi limiti annuali per il lavoro accessorio

Nuovi limiti annuali per il lavoro accessorio

Paghi dei collaboratori attraverso il voucher INPS? L'istituto di previdenza ha recentemente rivisto attraverso una circolare i limiti massimi entro i quali è possibile ricorrere a questa particolare forma di retribuzione. La legge n. 92 del 28 giugno 2012, modificando l’art.70 del d.lgs. n. 276/2003, prevede infatti che i compensi economici fissati per il prestatore quali limite annuo siano “annualmente rivalutati sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell’anno precedente”. L’ISTAT ha comunicato, nella misura dello 0,20%, la variazione percentuale verificatasi nell’indice dei prezzi al consumo, per la famiglie degli operai e degli impiegati, tra il periodo gennaio 2014 – dicembre 2014. I nuovi importi economici da prendere a riferimento per l’anno 2015, anche al fine delle verifiche sul loro rispetto a cura dei committenti, come precisato nella circolare n. 176 del 18 dicembre 2013, sono rideterminati come segue:

valori netti (arrotondati alla decina di euro)

€ 5.060 per la totalità dei committenti nel corso di un anno solare;

€ 2.020 in caso di committenti imprenditori commerciali o liberi professionisti nel corso di un anno solare.

valori lordi (calcolati sul valore netto arrotondato)

€ 6.746 per la totalità dei committenti nel corso di un anno solare

€ 2.693 in caso di committenti imprenditori commerciali o liberi professionisti nel corso di un anno solare.

Rispetto al passato, oggi, non c'è più riferimento a causali soggettive e oggettive, cioè a categorie di prestatori e a settori di attività che consentano il ricorso a prestazioni accessorie: per la loro legittimità è necessario e sufficiente che vengano retribuite nel limite di 5 mila euro nell'anno solare per singolo lavoratore e a prescindere dal numero di committenti. Ciò in via generale; nel caso specifico di committenti imprese o professionisti, invece, occorre tener conto di un ulteriore limite di legittimità: oltre al rispetto dei “5 mila” euro, sempre nell'anno solare, non si può andare oltre i “2 mila” euro di voucher a favore del singolo committente, cioè del professionista o dell'azienda.

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20 aprile 2015