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In dirittura d'arrivo la cassa integrazione ordinaria per le Pmi

In dirittura d'arrivo la cassa integrazione ordinaria per le Pmi

Si profila una piccola rivoluzione nel sistema degli ammortizzatori sociali. Il governo di Matteo Renzi intende infatti estendere la cassa integrazione ordinaria anche alle piccole e medie imprese. Un'innovazione in grado di potenziare il sistema di welfare ed evitare che le misure in deroga ingenerino differenze tra i lavoratori e gli imprenditori che vi possono accedere. Si parla di un tetto per la durata massima della cassa integrazione ordinaria e straordinaria di 24 mesi in un “quinquennio mobile” (per cui fa fede il primo giorno in cui si è fatto ricorso all'ammortizzatore). Si andrebbe inoltre verso un taglio del 10% sull'aliquota ordinaria versata mensilmente dalle imprese per la cassa ordinaria (oggi pari al 2,20% della retribuzione per quelle con oltre 50 dipendenti e all'1,90% per quelle sotto). Ma ci sarebbe un sovrappiù per chi ne fa un uso più frequente, dal 9% al 12% e fino al 15% (rispettivamente dopo 12, 24 e 36 mesi): in altre parole, più si utilizza la cig più si paga, in una sorta di meccanismo di bonus-malus. Il limite massimo dei due anni, valido sia per la cig ordinaria che per quella straordinaria (che resta ma non per i casi di chiusura), potrebbe anche salire di altri 12 mesi, ma solo se si attivano contratti di solidarietà (ad esempio 24 mesi di solidarietà e 12 mesi di cassa, perché il meccanismo prevedrebbe un allungamento del 50% in cig rispetto a quello passato in solidarietà). Ed ecco l'estensione della cassa anche alle Pmi, finora tutelate attraverso la cassa in deroga, a carico della fiscalità generale. L'ammortizzatore sarebbe infatti alimentato attraverso un contributo ad hoc da parte del datore di lavoro. Insomma, una sorta di 'mini' cassa per le 'mini' aziende (tra 5 e 15 dipendenti) a fronte di un contributo mensile che partirebbe da un minimo dello 0,45% del monte salariale a un massimo dello 0,65%. Quanto alla durata della cig per le pmi per i sindacati "difficilmente" potrà coprire un arco di due anni, comunque a decidere sulle regole per le piccole dovrebbe essere il comitato amministratore del fondo di solidarietà.

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09 giugno 2015