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Giustizia, arriva lo sconto fiscale per chi risolverà le liti senza andare di fronte al giudice

Giustizia, arriva lo sconto fiscale per chi risolverà le liti senza andare di fronte al giudice

Evitare le liti di fronte ai tribunali potrebbe portare a un risparmio fiscale. Il ddl di conversione del decreto-legge sulla normativa fallimentare che sarà votato domani dalla Camera in prima lettura prevede infatti di riconoscere un bonus fiscale per attori e convenuti che accetteranno di risolvere una lita in via stragiudiziale di fronte a un conciliatore. La Camera tenta quindi di rivitalizzare la procedura di conciliazione stragiudiziale delle liti civili e commerciali, introdotta dal decreto legge 132/2014. La conciliazione con l'intervento dei legali è una misura per scaricare i tribunali e ridurre il numero di cause civili. Per sinistri stradali e recupero crediti fino a 50 mila euro è obbligatoria, prima di andare in causa. Ma la procedura si può attivare per tutte le liti civili e commerciali (salve le eccezioni di legge). Solo che la versione iniziale dell’istituto conteneva una lacuna rispetto alla parallela procedura di mediazione presso gli organismi di media-conciliazione. La lacuna era rappresentata dal fatti che la normativa sulla media-conciliazione prevede incentivi fiscali (detrazione imposte sul reddito, esenzione da imposta di registro fino a una certa soglia). Il decreto 83/2015, come risultante dal testo approvato in commissione giustizia, rimedia e introduce un beneficio fiscale anche per la negoziazione assistita, anche se in via sperimentale. Dunque, alle parti che corrispondono o che hanno corrisposto nell’anno 2015 il compenso agli avvocati abilitati ad assisterli nel procedimento di negoziazione assistita è riconosciuto, in caso di successo della negoziazione, un credito di imposta commisurato al compenso fino a concorrenza di 250 euro, nel limite di spesa di 5 milioni di euro per l’anno 2016.

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23 luglio 2015