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Vuoi sapere tutto sui voucher INPS? Chiedi a noi

Vuoi sapere tutto sui voucher INPS? Chiedi a noi

L'assunzione con un contratto tradizionale o la prestazione occasione con ritenuta d'acconto non rappresentano le uniche due alternative per la retribuzione dei propri collaboratori. Hanno infatti superato il milione (1.016.703) i lavoratori retribuiti con i voucher. E in sette anni, da agosto 2008 a giugno 2015, i buoni-lavoro venduti sono stati 212,1 milioni. Questi i principali dati Inps sul lavoro accessorio diffusi ieri sul sito internet, seziona Banche dati, relativamente al primo semestre 2015 e con un’analisi dell’andamento della distribuzione dei voucher dal 2008. Il settore di attività con il numero maggiore di voucher venduti è il commercio (18%) seguito da servizi (13,7%) e turismo (13%). La Lombardia è in testa alla classifica delle regioni (37,5 milioni), seguita da Veneto (29,9 milioni) ed Emilia Romagna (26,3 milioni). C'era una volta il lavoro occasionale. I voucher nascono nel 2003 con la riforma Biagi per compensare le cosiddette «prestazioni occasionali di tipo accessorio rese da particolari soggetti». Hanno un campo operativo molto ristretto sia per «soggetti» utilizzatori sia per «attività». Diventano operativi nel 2008 e per circa dieci anni vanno avanti così, fino alla riforma Fornero del 2012 e alle successive modifiche del decreto Sviluppo e decreto Lavoro (2013) che ne trasformano la fisionomia in maniera radicale, con la trasformazione in «prestazioni di lavoro accessorio» (cioè senza più l’ulteriore qualificazione di «natura meramente occasionale»). È un deciso passo in avanti; infatti, per la loro legittimità, è ora condizione necessaria e sufficiente che le prestazioni siano retribuite nel limite di 5 mila euro in un anno solare. Dal 25 giugno 2015, subentrato il Jobs act, il limite per la legittimità è salito a 9.000; 2.000 per i soli titolari di partita Iva (professionisti e imprese). Entrambi i limiti vanno considerati come valori «netti» (intascati dai lavoratori); pertanto, considerando ciò che finisce a Inps e Inail, i limiti effettivi (cioè nominali, valore dei voucher) sono, rispettivamente, 9.333 euro e 2.693 euro.

Vuoi sapere tutto sul mondo dei voucher? Hai bisogno di una consulenza in merito alla loro iscrizione a bilancio? Rivolgiti a noi e fissa un appuntamento nei nostri uffici di Quartu Sant'Elena. Tanti nostri clienti hanno già scelto questa forma di retribuzione.

12 ottobre 2015