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Per l'INPS è già operativo lo sgravio contributivo previsto dalla legge di stabilità

Per l'INPS è già operativo lo sgravio contributivo previsto dalla legge di stabilità

L'INPS fa chiarezza in merito all'esonero contributivo per le nuove assunzioni disposto dalla legge di stabilità approvata dal Parlamento primo della pausa natalizia. Secondo la circolare dell'istituto di previdenza sembra che non sia necessario attendere l'emissione di ulteriore decreti attuativi da parte dei Ministeri. L'atto spiega che “il beneficio si applica a tutti i datori di lavoro privati e, in questo ambito, ancorché con misure, condizioni e modalità di finanziamento specifiche, anche ai datori di lavoro agricoli. Si sottolinea come, ai fini del diritto all’esonero, non assuma rilevanza la sussistenza della natura imprenditoriale in capo al datore di lavoro, pertanto il beneficio è esteso anche ai soggetti non imprenditori. Restano esclusi dal beneficio i contratti di apprendistato e i contratti di lavoro domestico, in relazione ai quali il quadro normativo in vigore già prevede l’applicazione di aliquote previdenziali in misura ridotta rispetto a quella ordinaria. L’esonero contributivo in oggetto spetta a condizione che, nei sei mesi precedenti l’assunzione, il lavoratore non sia stato occupato, presso qualsiasi datore di lavoro, con contratto a tempo indeterminato. Inoltre, allo scopo di ridurre il rischio di precostituzione artificiosa dei presupposti per l’applicazione del beneficio non conformi all’obiettivo della norma, il Legislatore ha escluso l’applicazione dell’esonero medesimo laddove, nell’arco dei tre mesi antecedenti la data di entrata in vigore della Legge di stabilità 2015, il lavoratore assunto abbia avuto rapporti di lavoro a tempo indeterminato con il datore di lavoro richiedente l’incentivo ovvero con società da questi controllate o a questi collegate ai sensi dell’art. 2359 del codice civile, nonché facenti capo, ancorché per interposta persona, al datore di lavoro medesimo”.

La misura dell’esonero è pari all’ammontare dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi INAIL, nel limite massimo di un importo pari a euro 8.060,00 su base annua. L’applicazione del predetto beneficio non determina alcuna riduzione della misura del trattamento previdenziale, in quanto l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche resta fissata nella misura ordinaria, pari, per la generalità dei lavoratori subordinati, al 33% della retribuzione lorda imponibile. La durata del beneficio – come da dispositivo normativo – sarà pari a trentasei mesi.

 

L'INPS chiarisce che a breve saranno pubblicate nuove circolari per chiarire come compilare la documentazione e come manifestare lo status delle assunzioni esenti da contribuzione.

30 gennaio 2015