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INPS, dietrofront sulla gestione separata

INPS, dietrofront sulla gestione separata

Torna al 27% l'aliquota di contribuzione Inps per gli autonomi nel 2015. Lo prevede un emendamento bipartisan al dl Milleproroghe, riformulato, approvato nella notte dalle commissioni Bilancio e Affari costituzionali alla Camera. Dal 1° gennaio 2015 è scattato per gli iscritti alla gestione separata Inps, che non fanno parte di alcuna Cassa, l'aumento dell'aliquota di contribuzione che è passata dal 27% al 30,72%. L'emendamento approvato stabilisce invece che “per i lavoratori autonomi, titolari di posizione fiscale ai fini dell'imposta sul valore aggiunto, iscritti alla gestione separata, che non risultino iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria né pensionati, l'aliquota contributiva è del 27% per gli anni 2014 e 2015, del 28% per l'anno 2016, del 29% per l'anno 2017". Agli oneri, si legge, "pari a 120 milioni di euro per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017, si provvede, quanto a 60 milioni di euro per l'anno 2015, a 120 milioni di euro per l'anno 2016 e a 85 milioni di euro per l'anno 2017, mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa relativa al Fondo per interventi strutturali di politica economica e, quanto a 60 milioni di euro per l'anno 2015 e a 35 milioni per l'anno 2017 mediante taglio ai fondi del ministero dell'Economia”.

17 febbraio 2015