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Vuoi metterti in proprio? Hai ancora tempo per usufruire del regime dei Minimi IVA. Rivolgiti a noi per capire come fare

Vuoi metterti in proprio? Hai ancora tempo per usufruire del regime dei Minimi IVA. Rivolgiti a noi per capire come fare

Stai pensando di aprire un'impresa o metterti in proprio per lavorare in piena autonomia? Se deciderai di farlo entro la fine del 2015 potrai godere di diverse agevolazioni. Qualora dovessi rispettare determinati requisiti potresti usufruire del regime agevolato per il pagamento dell'IVA. La normativa riconosce infatti delle facoltà ai piccoli imprenditori e ai giovani lavoratori autonomi. Nel corso dell'anno sono stati migliaia i contribuenti che hanno scelto il regime dei “minimi” rispetto al regime forfettario. Sul punto sono nate però alcune problematiche. Al momento stanno infati convivendo nel nostro ordinamento più normative di riferimento. Una situazione in grado di minare la certezza del diritto. I contribuenti che nel 2014 hanno fruito del regime di vantaggio possono continuare ad avvalersene fino al completamento del quinquennio o, comunque, al compimento del 35° anno di età. L'articolo 10, comma 12-undecies, del Dl 192/2014 (convertito nella legge 11/2015) – il cosiddetto “Milleproroghe” - ha poi stabilito che possono scegliere di avvalersi del regime dei minimi anche coloro che iniziano una nuova attività nel corso del 2015. Nella risoluzione 67/E del 2015 è stato precisato che fino al 31 dicembre 2014 quello dei minimi era il regime naturale per i contribuenti in possesso dei requisiti previsti, i quali per avvalersene non dovevano, quindi, porre in essere adempimenti preventivi: l'indicazione nella dichiarazione di inizio attività ha, infatti, natura di mera comunicazione ai fini anagrafici e non anche di opzione. Per chi inizia l'attività nel 2015 l'applicazione di tale regime è, invece, «espressione di una specifica scelta del contribuente», regolata dalla disciplina in materia di opzioni prevista dal Dpr 442/1997, che attribuisce, a tal fine, rilevanza ai comportamenti concludenti del contribuente o alle modalità di tenuta delle scritture contabili, fermo restando che la mancanza o la tardività della comunicazione dell'opzione effettuata non ne determina l'invalidità. L'Agenzia ha preso atto che, essendo la legge 11/2015 entrata in vigore il 1° marzo 2015, i contribuenti che hanno iniziato l'attività nel corso dell'anno potrebbero non averne tenuto conto e ha, perciò, stabilito che gli stessi: possono emettere note di variazione dei documenti nei quali è stata addebitata l'Iva (con la restituzione dell'imposta al cedente o prestatore) ed effettuare la variazione in aumento dell'Iva sugli acquisti detratta nel primo trimestre. Il termine per effettuare tali operazioni è stato fissato al 22 agosto o entro la prima liquidazione Iva successiva (se scade dopo tale termine); i contribuenti che non hanno manifestato l'opzione nella dichiarazione di inizio attività possono comunque avvalersi del regime di minimi, dandone comunicazione nel modello Unico da presentare nel 2016.

02 settembre 2015