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Jobs Act atto secondo. Ecco le novità a poche ore dal via libera

Jobs Act atto secondo. Ecco le novità a poche ore dal via libera

Entro domani potrebbero essere licenziati dal Consiglio dei ministri i nuovi decreti attuativi del Jobs Act. I decreti legislativi allo studio di Palazzo Chigi riguardano la riforma degli ammortizzatori sociali, l'Agenzia unica ispettiva, l'Agenzia nazionale per l'impiego, la revisione dei controlli a distanza e delle mansioni e un pacchetto di semplificazioni sempre in materia di lavoro. Oltre alle novità per il congedo parentale, con l'allungamento del tempo per beneficiarne. I provvedimenti già passati al vaglio delle commissioni lavoro di Camera e Senato prevedono un nuovo tetto per la durata massima della cassa integrazione guadagni (24 mesi ma in un “quinquennio mobile”), con contributi proporzionati all'utilizzo della cig, quindi più alti per le imprese che la usano di più, insieme ad una riduzione per tutte dell'aliquota ordinaria versata mensilmente. Un premio, in termini di mesi di cig in più, per le imprese che ricorrono alla solidarietà. In un meccanismo di “bonus-malus”. Estensione, attraverso un contributo ad hoc, della cassa anche alle Pmi con più di cinque dipendenti, finora tutelate attraverso la cassa in deroga a carico della fiscalità generale. Sarà prevista anche una razionalizzazione dei controlli effettuati dalle sedi territoriali del ministero del Lavoro, dall'Inps e dall'Inail. Gli schemi di decreto legislativo presentati dall'esecutivo impongono anche la razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti burocratici in materia di lavoro, con particolare riguardo alle dimissioni in bianco e al Durc. Il tutto passando anche per i canali digitali, che avranno spazio anche in tema di controlli a distanza (a proposito si parla della possibilità per i datori di lavoro di sorvegliare sull'utilizzo di dispositivi tecnologici, come tablet e smartphone, a disposizione dei dipendenti). Il decreto attuativo della delega conferita dal Parlamento qualche mese fa allunga il tempo per fruire del congedo parentale facoltativo portandolo da 3 a 6 anni e da 8 a 12 anni di età del bambino rispettivamente per quello retribuito al 30% e per quello non retribuito, la cui durata resta comunque di 6 mesi. Inoltre si riduce da quindici a cinque giorni il periodo di preavviso al datore di lavoro. In arrivo anche la possibilità di “trasformare” il congedo parentale in part-time al 50%. Viene inoltre prevista una riorganizzazione delle forme contrattuali utilizzabili dai datori di lavoro. Anche in questo caso serve solo il lascia passare del Cdm. Si prevede il superamento dei contratti di collaborazione a progetto dal 2016 e dell'associazione in partecipazione. Si punta sul lavoro subordinato Per i voucher il tetto annuo passa da 5.000 a 7.000 euro. Riguardo alle mansioni, si prevede che, nei casi di ristrutturazione o riorganizzazione l'impresa potrà modificare le mansioni del lavoratore anche sul livello di inquadramento inferiore, senza modificare il trattamento economico, fatta eccezione per quello accessorio.

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11 giugno 2015