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Investimenti a fondo perduto alle Pmi sarde. Come funziona il bando della Regione?

Investimenti a fondo perduto alle Pmi sarde. Come funziona il bando della Regione?

I finanziamenti della Regione Sardegna destinati alle micro e alle piccole e medie imprese desiderose di investire riguardano le aziende operanti in tutti i settori produttivi. Sono potenziali beneficiari, ad esempio, i fornitori di servizi e gli imprenditori attivi nel commercio di carni o formaggi. Massima disponibilità anche per le realtà artigiane. La vera novità è rappresentata però dalla facoltà di chiedere il finanziamento per l’acquisizione di servizi: un imprenditore attivo nella commercializzazione di prodotti sardi potrà farsi riconoscere le spese per la partecipazione a fiere mentre un rivenditore di materiali edili avrà la possibilità di richiedere le risorse per l’assunzione di un dirigente incaricato di rilanciare l’attività produttiva. Le uniche tipologie escluse dal bando sono quelle attività che in via principale sono dedite all’agricoltura: per le quali sono previsti altri interventi di sostegno.

Esaminiamo nel dettaglio l’oggetto del bando pubblico. Gli imprenditori desiderosi di presentare la propria domanda dovranno sottoporre all’attenzione dell’amministrazione un piano di investimento compreso tra i 15.000 e i 150.000 euro al netto di IVA. Le operazioni ammesse sono davvero molto numerose (in sostanza sono escluse solo quelle operazioni ritenute non idonee a creare un valore aggiunto nella produzione). Sarà compito del singolo proponente garantire la copertura del piano in misura obbligatoria non inferiore al 25%. Questo vuol dire che una domanda di 100.000 euro dovrà sempre contenere l’elencazione dei mezzi con i quali si intende raggiungere la somma di 25.000 euro. Strumenti che non per forza corrispondono a denaro contante. La restante parte del finanziamento viene garantita attraverso il riconoscimento di un finanziamento diretto a fondo perduto accompagnato dalla concessione di un prestito a valore di mercato. Misure che andranno a coprire il 75% del valore del piano di investimento. Intervento che, in alcuni casi, può anche avere le vesti del “de minimis”. Modalità operativa che ha già permesso il rilancio di migliaia di attività in Sardegna.

Quali sono le varianti operative elencate nel provvedimento? Alcune fattispecie previste dal bando prevedono l’intervento del plafond di Cassa Depositi e prestiti. In poche parole l’imprenditore potrà accedere al credito necessario a coprire il 100& del piano di investimento utilizzando come garanzia l’intervento della Cassa. In questo caso sono previsti sino a sette anni per la restituzione delle somme ottenute dal circuito bancario. Sono elencate scadenze perentorie per chi dovesse risultare assegnatario della misura. Gli investimenti dovranno essere portati a termine entro 18 mesi dalla comunicazione dell’esito favorevole della procedura valutativa.

 

Volete iniziare a scaldare i motori in vista di un prossimo investimento? Chiedeteci subito una consulenza per aiutarvi a capire come aumentare le probabilità di successo della vostra azienda. Affidarsi al team di Consulimpresa rappresenta un’autentica garanzia. Nel corso degli anni abbiamo maturato una solidissima esperienza nella partecipazione a procedure ad evidenza pubblica per il riconoscimento di finanziamenti o la fornitura di garanzie pubbliche. Con noi tantissimi sardi sono diventati imprenditori che oggi si affacciano da protagonisti sui propri mercati di riferimento. Vi aspettiamo nei nostri uffici di Quartu Sant’Elena. Le domande potranno essere presentate a partire dal prossimo 4 novembre e sino al 31 dicembre 2016. La procedura è a sportello e bisognerà essere capaci di mettere “nero su bianco” una progettualità capace di raccogliere il più alto punteggio possibile. Grazie alla nostra collaborazione non sarà difficile rispondere ai vari parametri del bando e garantirsi un finanziamento a condizioni agevolate.

18 ottobre 2016