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In vigore il nuovo regime del ravvedimento operoso. Rivolgiti a noi per una consulenza tributaria!

In vigore il nuovo regime del ravvedimento operoso. Rivolgiti a noi per una consulenza tributaria!

Entro il 16 di questo mese dovranno essere pagati numerosi tributi. I ritardatari e le persone che si dovessero trovare in una condizione di difficoltà non devono però disperare. Il regime sanzionatorio ha infatti subito importanti modifiche. L'Agenzia delle Entrate ha fornito una breve guida sull'istituto del ravvedimento operoso, radicalmente rinnovato dalla legge di stabilità 2015 (legge n. 190/2014), che può essere adesso utilizzato fino alla scadenza dei termini previsti per l’accertamento. Grazie alle nuove regole, il Fisco punta a ridurre le liti e a premiare i contribuenti più tempestivi nell'autocorrezione, graduando le sanzioni in base al tempo trascorso dalla commissione delle violazioni. Il documento di prassi illustra inoltre come individuare il momento a partire dal quale vanno calcolati i termini per ravvedersi nei casi di omessi versamenti e violazioni commesse con la dichiarazione. In seguito all’approvazione della legge di stabilità 2015, a partire dal primo gennaio i contribuenti possono regolarizzare gli errori e le omissioni eventualmente commesse, secondo le modalità previste dalla nuova versione dell’articolo 13 del Dlgs n. 472/1997, beneficiando di una sostanziale riduzione delle sanzioni, graduata in proporzione alla tempestività dell’autocorrezione. Infatti, con il nuovo ravvedimento, le sanzioni si riducono da un decimo a un quinto del minimo. Per i tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate, il ravvedimento può adesso essere attivato a prescindere dalla circostanza che la violazione sia già stata constatata o che siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di controllo, delle quali il contribuente abbia avuto formale conoscenza. Non possono ravvedersi, invece, i contribuenti ai quali sia stato notificato un atto di liquidazione, di irrogazione delle sanzioni o, in generale, di accertamento o che abbiano ricevuto comunicazioni di irregolarità (articoli 36-bis DPR n. 600/1973 e 54-bis DPR n. 633/1972) o l’esito del controllo formale (art. 36-ter DPR n. 600/1973).

Hai delle pendenze nei confronti del Fisco? Hai bisogno di un prospetto relativo a versamenti, acconti e sanzioni? Rivolgiti a noi di Consulimpresa senza esitazioni. La consulenza tributaria è uno dei nostri punti di forza.

15 giugno 2015