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Delega fiscale, il raddoppio dei termini per l'accertamento opererà solo in presenza di formale denuncia

Delega fiscale, il raddoppio dei termini per l'accertamento opererà solo in presenza di formale denuncia

In attuazione della delega fiscale conferita con la legge 11 marzo 2014, n. 23, tesa alla realizzazione di un “sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita”, il governo ha emanato il decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 128, recante, tra l’altro, disposizioni sulla certezza del diritto nei rapporti tra Fisco e Contribuente. Il decreto, pubblicato sulla GU (serie generale n. 190 del 18 agosto), volto a dare maggior certezza giuridica e stabilità al sistema tributario nazionale, contiene, al titolo II, norme di revisione della disciplina del raddoppio dei termini per l’accertamento. L’articolo 2 del decreto dà attuazione al principio contenuto nell’articolo 8, comma 2, della legge 23/2014, che prevede la definizione della portata applicativa della disciplina sul raddoppio dei termini di accertamento nell’ipotesi di invio della denuncia ai sensi dell’articolo 331 del codice di procedura penale per uno dei reati penal-tributari previsti dal Dlgs 74/2000. Fino a oggi, tale raddoppio operava a beneficio dell’azione accertatrice dell’Amministrazione finanziaria anche nel caso in cui la formale denuncia fosse stata presentata oltre i termini ordinari di accertamento previsti in materia di imposte dirette e Iva. Per garantire maggiore certezza delle situazioni giuridiche e una correlata miglior tutela dei diritti dei contribuenti, viene stabilito che, d’ora in avanti, il raddoppio si verifichi solo in presenza dell’effettivo invio della denuncia effettuato entro i termini ordinari di decadenza, facendo salvi gli effetti degli atti impositivi precedentemente notificati. Pertanto, in accoglimento di tali condizioni, all’innovato articolo 43, comma 3, del Dpr 600/1973, sarà aggiunto, infine, il seguente periodo “il raddoppio non opera qualora la denuncia da parte dell’Amministrazione finanziaria, in cui è compresa la Guardia di Finanza, sia presentata o trasmessa oltre la scadenza ordinaria dei termini di cui ai commi precedenti”. In materia di Iva, è stato integrato l’articolo 57, comma 3, del Dpr 633/1972, con l’aggiunta del seguente periodo “il raddoppio non opera qualora la denuncia da parte dell’Amministrazione finanziaria, in cui è ricompresa la Guardia di Finanza, sia presentata o trasmessa oltre la scadenza ordinaria dei termini di cui ai commi precedenti”. Bisognerà quindi avere riguardo per i tempi di prescrizione del reato ipotizzato dalla polizia giudiziaria.

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21 agosto 2015