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Rateizzazione cartelle, possibile la riammissione al beneficio

Rateizzazione cartelle, possibile la riammissione al beneficio

I contribuenti decaduti dal beneficio della rateazione nei tre anni antecedenti al 15 ottobre 2015, in relazione alle somme dovute a seguito di accertamento definito con un atto di adesione o prestando acquiescenza, sono riammessi al piano iniziale di ammortamento, limitatamente alle somme dovute a titolo di imposte dirette, qualora, entro il prossimo 31 maggio, versino la prima delle rate scadute. La possibilità di “riparare” è stata introdotta dall’articolo 1, commi da 134 a 138, della legge 208/2015 (Stabilità 2016). L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 13/E del 22 aprile 2016, fornisce chiarimenti in ordine alla sua applicazione, precisando, in particolare, le modalità e i termini degli adempimenti necessari a consentire la riammissione al beneficio. La decadenza dalla rateazione deve essersi verificata nei trentasei mesi antecedenti al 15 ottobre 2015, quindi a partire dal 15 ottobre 2012, facendo riferimento alla scadenza ordinaria della rata non pagata (la circostanza non si considera avverata, ad esempio, per la rata scaduta il 25 agosto 2012 e non pagata entro il termine di quella successiva, cioè entro il 25 novembre 2012); le somme il cui mancato pagamento ha determinato la decadenza devono riguardare le imposte dirette (come Irpef, Ires, addizionali, Irap) e non anche quelle indirette (ad esempio, l’Iva), che restano quindi escluse dalla riammissione al beneficio.

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22 aprile 2016