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Le Entrate invitano al ravvedimento operoso sull'Ires. Rivolgiti a noi per una consulenza a 360 gradi

Le Entrate invitano al ravvedimento operoso sull'Ires. Rivolgiti a noi per una consulenza a 360 gradi

Il Fisco gioca a carte scoperte e fornisce via posta elettronica certificata le informazioni riguardanti possibili anomalie, presenti nella dichiarazione dei redditi, ai titolari di reddito d'impresa che hanno optato per la rateizzazione delle plusvalenze e delle sopravvenienze attive. Grazie alla segnalazione del Fisco, - spiega l'Agenzia delle Entrate - il contribuente potrà rimediare per tempo a un eventuale errore e assicurarsi così la riduzione delle sanzioni prevista dal ravvedimento o, in alternativa, fornire alle Entrate elementi, fatti e circostanze in grado di giustificare la presunta anomalia. Grazie a questa nuova e più avanzata forma di comunicazione con il Fisco, i contribuenti Ires che hanno ricevuto le informazioni dall'Agenzia possono regolarizzare gli errori e le omissioni eventualmente commesse, secondo le modalità previste dall'istituto del ravvedimento operoso (articolo 13 del D.Lgs. n. 472/1997), beneficiando così della riduzione delle sanzioni, graduata in ragione della tempestività delle correzioni. I dati che vengono comunicati dall'Agenzia delle Entrate alle imprese fanno riferimento alle plusvalenze e/o sopravvenienze attive, per le quali questi contribuenti hanno optato per la rateizzazione fino ad un massimo di cinque esercizi nella dichiarazione dei redditi, in deroga al regime naturale di tassazione integrale nell'anno di realizzo (articoli 86 e 88 del Tuir). L'Agenzia delle Entrate trasmette una comunicazione, contenente le informazioni agli indirizzi di posta elettronica certificata dei contribuenti o per posta ordinaria, nei casi di indirizzo Pec non attivo o non registrato nel pubblico elenco denominato Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata (Ini-pec), istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Il contribuente, anche tramite intermediari incaricati della trasmissione delle dichiarazioni, può richiedere informazioni o segnalare all'Agenzia eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti, inviando una email agli indirizzi di posta elettronica riportati nella comunicazione stessa. I dati saranno poi messi a disposizione dalle Entrate alla Guardia di Finanza.

Il ravvedimento operoso è un istituto tributario che opera ad ampio spettro? Hai bisogno di una consulenza? Rivolgiti a noi per non sbagliare.

29 maggio 2015