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Agenzie delle Entrate, arriva la mini-guida sul reverse charge IVA

Agenzie delle Entrate, arriva la mini-guida sul reverse charge IVA

L'Agenzia delle Entrate pubblica una piccola guida sul “reverse charge” dell'IVA. L'inversione contabile relativa all'imposta sul valore aggiunto sta infatti creando più di qualche problema alle imprese, tanto che l'Autorità fiscale ha comunicato ufficialmente qualche settimana fa che durante le prime verifiche non ci sarà troppa severità nel contrasto di condotte non in sintonia con la nuova normativa. Dal primo gennaio il nuovo meccanismo di assolvimento dell'imposta è in vigore per il comparto dei pellets, per il pagamento di alcuni servizi edili e per la compravendita di quote di emissioni di gas a effetto serra e a quelli di altre unità da parte della società energetiche. Nell’ambito di questa misura vengono inclusi anche i certificati che hanno la finalità di incentivazione dell’efficienza energetica o della produzione di energia da fonti rinnovabili, come per esempio i certificati verdi. Inoltre, il reverse charge apre anche alle cessioni di gas e di energia elettrica al soggetto passivo-rivenditore. Restano escluse dal reverse charge le cessioni di Gpl poiché non avvengono tramite un sistema di gas naturale o reti connesse a questo sistema. Arriva poi dall'Agenzia un chiarimento molto importante. Il reverse charge non si applica alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate da soggetti che si avvalgono del nuovo regime “forfetario” o del regime dei “minimi”. Se, invece, questi soggetti acquistano beni o servizi in regime di reverse charge, dovranno assolvere l’imposta secondo tale meccanismo; inoltre, non potendo esercitare il diritto alla detrazione, dovranno effettuare il versamento dell’imposta a debito. Il meccanismo del reverse charge non si applica nemmeno alle prestazioni di servizi rese nei confronti di soggetti che, beneficiando di particolari regimi fiscali, sono di fatto esonerati dagli adempimenti quali l’annotazione delle fatture, la tenuta del registro dei corrispettivi e del registro degli acquisti (ad esempio i produttori agricoli con volume di affari non superiore a 7mila euro o la quasi totalità delle associazioni non riconosciute).

La normativa tributaria è in continua evoluzione e spesso non è di facile comprensione. Affidati a noi per evitare di incorrere in sanzioni e accertamenti. Mettiamo a Vostra disposizione anni di esperienza.

30 marzo 2015