Hai bisogno di rateizzare una cartella esattoriale? Vuoi usufruire dell'istituto del ravvedimento operoso? Rivolgiti a noi per capire come fare. La normativa in vigore prevede un trattamento di favore per il contribuente che decidere di chiudere le pendenze con il Fisco. L'apertura dell'accertamento non è più causa ostativa.

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Delega fiscale, la riscossione viaggia verso una piccola rivoluzione. In arrivo vantaggi per i contribuenti

Delega fiscale, la riscossione viaggia verso una piccola rivoluzione. In arrivo vantaggi per i contribuenti

Via libera con tredici osservazioni allo schema di decreto legislativo sulla riscossione fiscale da parte della commissione Finanze alla Camera. Articolato attuativo della “Delega fiscale”. Tra le osservazioni la commissione Finanze, per quanto riguarda l'articolo 9 del dlgs sugli oneri di funzionamento del sistema di riscossione, chiede di inserire "una norma transitoria che, analogamente a quanto accaduto in sede di precedenti modifiche apportate in materia di remunerazione degli agenti della riscossione, consenta di mantenere fermo il precedente regime, limitatamente ai ruoli affidati agli agenti stessi prima del 1° gennaio 2016" e "una norma transitoria che preveda forme di integrazione dei ricavi degli agenti della riscossione nel caso in cui non sia possibile garantire l'equilibrio economico e finanziario nella fase di passaggio dal vecchio al nuovo sistema di remunerazione, fermo restando, per gli agenti stessi, l'obbligo di proseguire e intensificare i percorsi di efficientamento intrapresi". Viene poi chiesta, sempre come osservazione, "una norma che confermi la regola in base alla quale, in caso di annullamento del ruolo, per effetto di provvedimento di sgravio o in caso di inesigibilità, le spese per le procedure esecutive e per i diritti di notifica sono poste a carico degli enti nonché la norma che stabilisce l'anticipazione di tali spese nell'anno successivo a quello di maturazione delle stesse" e "una norma che disponga l'attualizzazione degli importi relativi ai rimborsi per le spese di esecuzione, prevedendo altresì l'ampliamento delle tipologie di atti per i quali tali rimborsi possono essere richiesti, in relazione alle nuove attività richieste agli agenti della riscossione". Sempre con riferimento all'articolo 9, la commissione Finanze chiede al governo di valutare "la possibilità di meglio graduare, anche sotto forma di rimborsi spese o di sanzioni, gli oneri posti a carico dei debitori soggetti a procedure di riscossione coattiva in relazione all'attività svolta dall'agente della riscossione". La commissione inoltre osserva che "con riferimento all'articolo 1" sulla sospensione legale della riscossione, "valuti il governo l'opportunità di rivedere il termine entro il quale il debitore può presentare la domanda di sospensione della riscossione, a pena di decadenza e di non precludere la successiva proposizione del ricorso, da parte del debitore stesso, alle competenti autorità giudiziarie". Quanto all'articolo 2 la commissione chiede di valutare "l'opportunità di uniformare i termini di rateazione delle somme dovute a seguito di accertamenti bonari con i termini di rateazione previsti per gli istituti deflattivi dell'acquiescenza e dell'accertamento con adesione" e sull'articolo 3 sull'inadempimento lieve si chiede di valutare "l'opportunità di ampliare da cinque a dieci i termini". Ancora, sull'articolo 10 sulla rateazione si chiede di valutare "l'opportunità di estendere la possibilità, per il contribuente, di chiedere un ulteriore piano di rateazione, nel caso di decadenza del primo piano di rateazione concesso, anche con riferimento ai piani di rateazione delle somme dovute a seguito di acquiescenza o di accertamento con adesione, concessi a partire dai 24 mesi precedenti l'entrata in vigore del decreto legislativo, alle medesime condizioni" e di "sopprimere il comma 5 dell'articolo 13 dello schema di decreto, il quale ripristina la previsione secondo cui gli interessi di mora si producono anche con riferimento alle sanzioni pecuniarie tributarie e agli interessi, ora esclusi dalla normativa vigente". La commissione chiede anche al governo di "prevedere la possibilità, per il contribuente, di chiedere la rateizzazione delle somme dovute a titolo di secondo acconto ai fini Irpef e Ires, nonché di prevedere in tale ambito anche la possibilità di chiedere una rateizzazione parziale, al fine di potenziare gli strumenti di flessibilità in tale ambito", di "prevedere l'esecutività della cartella di pagamento dopo centoventi giorni dalla notifica della cartella stessa" e di "prevedere l'esecutività dell'avviso di intimazione dopo trenta giorni dalla notifica, nonché di prolungare la sua validità ad un anno".

Hai bisogno di rateizzare una cartella esattoriale? Vuoi usufruire dell'istituto del ravvedimento operoso? Rivolgiti a noi per capire come fare. La normativa in vigore prevede un trattamento di favore per il contribuente che decidere di chiudere le pendenze con il Fisco. L'apertura dell'accertamento non è più causa ostativa.

05 agosto 2015