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I contribuenti potranno scegliere quali cartelle rottamare. Per decidere c'è tempo sino a marzo 2017

I contribuenti potranno scegliere quali cartelle rottamare. Per decidere c'è tempo sino a marzo 2017

I contribuenti potranno decidere quali cartelle “rottamare”. Il Parlamento è pronto infatti a concedere ai cittadini la facoltà di scegliere quali rapporti pendenti risolvere. Un’opzione che permetterà ad aziende e privati di ampliare la propria capacità di manovra. Il testo all’esame del Senato conferma l'estensione della rottamazione ai carichi affidati agli agenti della riscossione fino a tutto il 2016, anche in relazione ad avvisi di accertamento esecutivi e avvisi di addebito Inps, la possibilità di rateizzare le somme dovute in un numero maggiore di rate, la previsione di termini più lunghi per la presentazione della domanda di adesione alla procedura, la sospensione delle rate relative ai precedenti piani di dilazione dei carichi oggetto di definizione nonché la possibilità per i contribuenti di decidere quali debiti definire e quali no. All'articolo 6 del decreto-legge si aggiunge poi il comma 13-bis che prevede che «la definizione agevolata può riguardare il singolo carico iscritto a ruolo o affidato». Al riguardo il viceministro all'Economia, Enrico Zanetti, ha chiarito che «proprio per consentire a ogni debitore di Equitalia di effettuare le scelte per lui più convenienti tra rateizzazioni a 72 mesi con debiti pieni e rateizzazioni a 21 mesi con debiti abbattuti, abbiamo espressamente previsto, in sede di conversione del decreto alla camera, che il contribuente con più cartelle pendenti può scegliere se aderire o meno alla rottamazione relativamente a ogni singola cartella e non tutte o nessuna». Oltre al chiarimento circa la possibilità di rottamare solo alcuni carichi, il decreto prevede che oggetto della rottamazione potranno essere non solo i carichi affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2015 come attualmente previsto dal comma 1 del dl 193/2016 ma anche tutti i carichi affidati entro la data del 31/12/2016 nonché l'obbligo di Equitalia di informare i contribuenti dell'esistenza di carichi a essa affidati di cui, al 31 dicembre 2016, non sia stata ancora notificata la cartella o l'informativa di presa in carico.

 

Per la possibilità di dilazionare il pagamento delle somme dovute per la definizione il decreto-legge recepisce l'emendamento in tema di rateazione, prevedendo la facoltà per il contribuente di versare fino a un massimo di cinque rate (invece delle quattro attualmente previste), ciascuna di pari ammontare, «nel numero massimo di 3 nel 2017 e 2 nel 2018», fermo restando tuttavia «che il 70% delle somme complessivamente dovute deve essere versato nell'anno 2017 e il restante 30% nell'anno 2018». Sarà inoltre previsto che «per l'anno 2017 la scadenza delle singole rate è fissata nei mesi di luglio, settembre e novembre» mentre «per l'anno 2018 la scadenza delle singole rate è fissata nei mesi di aprile e settembre». È infine previsto l'ampliamento del termine ultimo entro il quale i contribuenti potranno presentare l'istanza di adesione alla rottamazione. Attualmente la volontà di aderire alla definizione agevolata deve essere espressa mediante la presentazione dell'apposito modello entro il 23 gennaio 2017 (90 giorni dall'entrata in vigore del dl). A seguito delle modifiche introdotte tale termine sarà posticipato al 31 marzo 2017. La presentazione dell'istanza comporterà inoltre la sospensione degli obblighi di pagamento delle rate in scadenza nel 2017 per quanto riguarda i carichi già oggetto di rateizzazione.

 

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21 novembre 2016