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Nuovi strumenti finanziari per le aziende sarde

Nuovi strumenti finanziari per le aziende sarde

Quattro nuove misure anti-crisi per rilanciare l'economia della Sardegna: la Regione, in collaborazione con la finanziaria regionale SFIRS, mette in campo una combinazione di nuovi strumenti finanziari con l'obiettivo di far arrivare alle imprese nuova liquidità proveniente dal mercato, meno dipendente dalle banche e con garanzia pubblica. Nel pacchetto ci sono il nuovo Fondo Investimenti per la patrimonializzazione delle Imprese gestito dalla SFIRS e altre tre nuove misure inserite nel più grande Fondo regionale di Garanzia per le imprese, anch’esso gestito dalla Finanziaria regionale: i minibond, le cambiali finanziarie, le obbligazioni convertibili. Per rendere possibile l'operazione, la prima del genere in Italia con un progetto pilota, la Giunta a fine gennaio aveva istituito un Fondo rischi da 25 milioni di euro, finanziato dalla Sfirs, per contribuire ad accrescere la competitività delle aziende interessate: si punterà soprattutto sulle imprese capaci di fare filiera (dunque di guidare anche tanti piccoli imprenditori che fanno rete, per esempio nell'industria agroalimentare, e che potranno così ricevere benefici) e fortemente orientate all'internazionalizzazione, e si daranno risposte concrete al sistema produttivo sardo, potenziandolo per favorire l'occupazione. I settori prioritari di intervento saranno agroindustria, turismo, energia sostenibile, logistica e trasporti, biomateriali. I finanziamenti dovranno essere restituiti a tassi di mercato in tempi molto lunghi, fino a dieci anni, e saranno integrati da cofinanziamenti di mercato. Obiettivo del Fondo per la patrimonializzazione delle imprese è aumentare il livello di capitalizzazione delle società, con interventi a sostegno dei piani di sviluppo aziendale presentati da società di capitali, anche costituite sotto forma di cooperative. L’entità degli interventi del Fondo non potrà essere inferiore a 100.000 euro e superiore a 2.500.000. Il FIPI potrà coprire fino al 70 per cento degli investimenti, il resto andrà finanziato da soggetti privati. Gli strumenti finanziari utilizzati dal FIPI sono il leasing di azioni o quote, il prestito partecipativo e l’acquisto di azioni o quote sociali. Gli interventi sono destinati a imprese sane, dal punto di vista operativo ed economico, caratterizzate da interventi di riorganizzazione e sviluppo, dotate di un piano di sviluppo aziendale analitico. Gli investimenti avranno una durata non inferiore a tre anni e non superiore ai dieci. I minibond rappresentano un'altra novità: si tratta di strumenti obbligazionari e titoli affini. Li emettono le piccole e medie imprese. L'articolo 32 del Decreto Crescita assicura specifici benefici finanziari e fiscali. L'obiettivo che si pone la SFIRS è accompagnare almeno 15 imprese di eccellenza con sede operativa in Sardegna con l’emissione dei nuovi strumenti alternativi al credito ordinario. 18 milioni di euro è l’impegno previsto del Fondo regionale di garanzia, 23 milioni la nuova finanza da immettere nel tessuto imprenditoriale sardo entro il 31 dicembre 2015. Le imprese sarde potranno utilizzare anche la “cambiali finanziarie”. Sono uno strumento di raccolta che consente alle piccole e medie imprese di finanziarsi a breve termine direttamente sul mercato, a costi più contenuti rispetto a quelli legati al credito bancario, con titoli immediatamente esecutivi per gli investitori. Tecnicamente, le cambiali finanziarie sono titoli di credito all'ordine, emessi in serie ed aventi scadenza non inferiore a 1 mese e non superiore a 36 mesi dalla data di emissione, e soprattutto prevedono la presenza di uno sponsor. Le “obbligazioni convertibili” sono l'ultimo strumento finanziario messo a punto dalla Giunta regionale. Il rimborso delle obbligazioni alla scadenza può avvenire, a discrezione del sottoscrittore, attraverso la consegna di quote del capitale della società emittente.

Hai intenzione di utilizzare uno dei nuovi mezzi finanziari a disposizione delle aziende sarde? Non esitare a contattarci per capire quale sia la migliore soluzione per la tua impresa. L'accesso al credito non sarà più così difficile.

24 marzo 2015