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Modello 770, il Fisco passa al setaccio la documentazione dei sostituti d'imposta

Modello 770, il Fisco passa al setaccio la documentazione dei sostituti d'imposta

Oltre due miliardi. Questo l'ammontare dell'evasione scovata dall'Agenzia delle Entrate attraverso 15mila controlli sulle dichiarazioni dei sostituti di imposta, cioè i datori di lavoro, in soli due anni, 2013 e 2014. E in cassa, grazie a oltre 4.200 accertamenti gestiti senza arrivare in tribunale, è già entrato quasi mezzo miliardo, 490 milioni, sui 530 milioni di maggiore imposta già definita. Dei datori di lavoro colti in fallo, hanno fatto ricorso in 2.400, ha spiegato il sottosegretario all'Economia Enrico Zanetti rispondendo a una interrogazione del grillino Girolamo Pisano in commissione Finanza della Camera. Parte dell'evasione, ha precisato il Mef, è da imputare ai dati indicati all'interno del modello 770, quello che certifica le ritenute. Al 2012, ha ricordato Zanetti, nei 770 presentati dai sostituti di imposta il numero di posizioni indicate nel quadro AU (lavoro autonomo, provvigioni, redditi diversi) era di circa 4 milioni di contribuenti (4,226 milioni). Sulla base di criteri che hanno individuato le dichiarazioni a maggior rischio fiscale, su quelle del 2011 (per l'anno d'imposta 2011) è stato controllato il 5,56% delle posizioni (oltre 316mila) e di queste in quasi 60mila il modello 770 non corrispondeva alle ritenute non da lavoro dipendente dichiarate. Su 20mila di queste si sono recuperati circa 48,5 milioni (non solo di ritenute, ma anche di deduzioni, detrazioni e crediti di imposta indebitamente fruiti).

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06 luglio 2015