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Allo studio del governo una manovra da 30 miliardi. Palazzo Chigi deve disinnescare aumento IVA

Allo studio del governo una manovra da 30 miliardi. Palazzo Chigi deve disinnescare aumento IVA

Il lunedì nero sui mercati di tutto il mondo getta un'ombra sinistra sulle speranze di ripresa economica. Ripresa che dovrebbe essere alla base delle prossime mosse politiche nell'intero Vecchio Continente ed in Italia per uscire dalla stretta dell'austerità. Ma il governo di Roma è convinto che le proiezioni siano al momento attendibili e guarda ad una crescita per il prossimo anno dell'1,4% che dovrebbe consentire, nella trattativa con Bruxelles, anche di 'liberare risorse' grazie alla flessibilità sul bilancio per circa 5 miliardi. Il mix di misure prende corpo e in questi giorni ci stanno già lavorato il premier, Matteo Renzi con i ministri Pier Carlo Padoan e Graziano Delrio. E in autunno dovrebbe arrivare l'annunciata riduzione delle tasse. Ma su questo punto e sulle pensioni arrivano i primi altolà e i 'distinguo' dei sindacati che avvisano il governo sul prossimo 'clima' di inizio autunno. Resta ancora aperto il dibattito sulle Regioni dopo la bocciatura a luglio da parte della Consulta del bilancio 2013 del Piemonte. E il ministro Delrio rilancia anche la sua azione: più infrastrutture per far ripartire il Paese. "L'entità della manovra verrà annunciata dal Presidente del Consiglio", spiega Delrio, interrogato sull'ipotesi che la Legge di Stabilità possa sfondare l'impatto dei 25 miliardi ipotizzati anche dal viceministro Enrico Morando, e addirittura superare i 30 miliardi. Sulla crescita 2016, che potrebbe essere più bassa delle attese, "non ci spaventa - dice - siamo sempre stati molto prudenti, abbiamo sempre fatto un ottimo lavoro di previsione, le abbiamo sempre centrate. Non siamo preoccupati". Comunque la finanziaria "la illustrerà il premier con cui abbiamo lavorato, con lui e con il ministro Padoan, in questi giorni" e "si baserà su due grandi pilastri: riduzione fiscale e potenziamento infrastrutturale". I sindacati mettono i primi 'paletti': la leader della Cgil Susanna Camusso si dice ad esempio in disaccordo con Giuliano Poletti sull'ipotesi di consentire di andare in pensione prima ma decurtando l'assegno. Occorre infine prorogare modificandola la decontribuzione per le nuove assunzioni. Su questo punto la leader della Cisl, Annamaria Furlan aggiunge: "è assolutamente necessario che la manovra aiuti ancora l'occupazione, è fondamentale che le risorse che l'anno scorso sono state finanziate per le assunzioni vengano confermate e che siano proprio legate a nuovi posti di lavoro". Intanto il governo dovrà cercare di capire come disinnescare le clausole di salvaguardia inserite nella legge di stabilità dell'anno scorso. Il solo aumento dell'aliquota IVA causerebbe maggiori spese per le famiglie pari a circa 800 euro all'anno.

25 agosto 2015