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Chiedici come sfruttare tutti i vantaggi previsti dalla legge di Stabilità

Chiedici come sfruttare tutti i vantaggi previsti dalla legge di Stabilità

La legge di Stabilità votata qualche settimana fa ha introdotto tantissime novità per imprenditori, artigiani e liberi professionisti. Scompare il limite dei 1.000 euro per i pagamenti in contanti: dal 1° gennaio è possibile incassare banconote per le fatture e le ricevute entro i 3.000 euro. Allo stesso tempo è stato introdotto un obbligo relativo all'accettazione dei pagamenti effettuati con “moneta elettronica”. Per questi sarà però necessario attendere un regolamento del governo che sarà pubblicato di concerto con le autorità dell'Unione europea. Il carico fiscale gravante sulle imprese nei prossimi dodici mesi è destinato a diminuire. Scompare la Tasi sugli imbullonati, tramonta l'Irap per le attività agricole e vengono introdotti i super-ammortamenti per l'acquisto di beni strumentali. Il governo ha poi deciso di prorogare il bonus per le assunzioni a tempo indeterminato: crediti contributivi ridotti rispetto allo scorso anno ma, in ogni caso, molto convenienti per chiunque decida di potenziare la sua pianta organica (sarà possibile anche sanare le irregolarità relative ai rapporti con collaboratori a progetto). Si allarga inoltre la platea che potrà accedere al regime “forfettario”. È stato elevato (da 15mila a 30mila euro per i professionisti, di 10mila euro per le altre attività) il valore delle soglie di ricavi o di compensi, diverse a seconda del tipo di attività esercitata, per accedere al regime forfetario. Per il periodo d'imposta in cui è avviata l'attività e per i quattro successivi, in presenza di ulteriori requisiti, il reddito imponibile sarà assoggettato a imposta sostitutiva con l'aliquota ridotta del 5%, anziché quella ordinaria del 15% (invece, le regole in vigore nel 2015 prevedevano la riduzione di un terzo della base imponibile per i primi tre anni). Tale novità vale anche per chi ha iniziato l'attività nel 2015, avvalendosi del regime forfetario. Possono inoltre accedere al regime anche i lavoratori dipendenti e i pensionati che svolgono o hanno intenzione di svolgere un'attività in proprio, se i redditi di lavoro dipendente e assimilati non superano i 30.000 euro (nel 2015, era richiesto che i redditi conseguiti nell'anno precedente dall'attività d'impresa, arte o professione fossero prevalenti rispetto ai redditi di lavoro dipendente e assimilati).

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15 gennaio 2016