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IVA, reverse charge verso la bocciatura. Sì allo split payment

IVA, reverse charge verso la bocciatura. Sì allo split payment

Il reverse charge potrebbe presto essere dichiarato in contrasto con la normativa comunitaria. Sarebbero questi gli orientamenti della Commissione europea secondo alcune indiscrezioni. I massimi vertici dell'Unione europea dovrebbero invece approvare in toto la normativa sullo split payment: il nuovo regime IVA destinati ai fornitori delle Pubbliche amministrazioni. I servizi della Commissione europea stanno esaminando le richieste di deroga al regime IVA presentate dall'Italia. Nessuna decisione definitiva è stata già presa. La procedura d'esame delle due domande di deroga non è stata ancora completata e difficilmente ciò potrà avvenire prima di un paio di settimane. Tuttavia, l'esame dei due dossier in questi ultimi mesi è andato avanti e ora sono state confermate le indiscrezioni secondo le quali c'è un orientamento “non positivo” verso la reverse charge, mentre verso lo split payment ci sarebbe un approccio più possibilista. La procedura in corso prevede che la Commissione presenti al Consiglio Ue le sue proposte per la concessione delle deroghe richieste oppure delle comunicazioni contenenti le sue obiezioni all'accoglimento delle richieste. Per essere definitivamente accolta, qualsiasi domanda di deroga deve infatti essere approvata all'unanimità dal Consiglio. A Bruxelles si ricorda poi che sulla reverse charge pesa negativamente il precedente della Romania che si è vista già respingere un'analoga richiesta di deroga.

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08 maggio 2015